Maquillage et acné : non aux idées reçues
Lire l’article
Domande frequenti
Quali alimenti evitare o privilegiare in caso di acne?
L’alimentazione può influenzare l’equilibrio di una pelle a tendenza acneica. Alcuni alimenti sono da limitare, soprattutto se consumati in eccesso: gli zuccheri raffinati e gli alimenti ad alto indice glicemico possono provocare picchi di glicemia e insulina, che potrebbero favorire la produzione di sebo e alcuni processi infiammatori.
Il latte vaccino e, più in generale, alcuni prodotti lattiero-caseari possono essere associati a un peggioramento delle imperfezioni in alcune persone. Allo stesso modo, alcune persone notano un miglioramento della pelle limitando il glutine. Può quindi essere utile ridurre o eliminare temporaneamente questi alimenti per osservarne l’impatto individuale, senza considerarli divieti assoluti.
A tavola, privilegia un’alimentazione varia, ricca di alimenti che apportano zinco, omega-3 e vitamine A ed E, che contribuiscono al mantenimento di una pelle normale e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Come riconoscere l’acne ormonale?
L’acne ormonale presenta generalmente alcune caratteristiche che possono aiutare a riconoscerla. Le imperfezioni compaiono spesso nella parte inferiore del viso, in particolare lungo la mandibola, sul mento e nella parte inferiore delle guance, e talvolta sul collo. Questa zona è chiamata zona a U del viso.
Le lesioni possono essere infiammatorie, profonde e dolorose e talvolta più persistenti rispetto ai semplici punti neri o comedoni. Un’altra caratteristica frequente è che le eruzioni possono seguire un andamento ciclico e intensificarsi nei giorni che precedono le mestruazioni.
Alcuni periodi di variazioni ormonali possono inoltre favorire la comparsa o il peggioramento delle imperfezioni, in particolare dopo l’interruzione della pillola contraccettiva o in caso di sindrome dell’ovaio policistico (PCOS). Anche lo stress cronico può svolgere un ruolo, influenzando in particolare la produzione di cortisolo e l’equilibrio ormonale.
Questi segni, tuttavia, non sono sufficienti da soli per formulare una diagnosi di acne ormonale. In caso di imperfezioni persistenti o importanti, è consigliabile rivolgersi a un medico.
Quali sono i nutrienti migliori per una pelle più uniforme?
Alcuni nutrienti sono particolarmente interessanti per prendersi cura di una pelle a tendenza acneica. Possono essere introdotti attraverso l’alimentazione e, quando opportuno, mediante un’integrazione mirata.
- Zinco: contribuisce al mantenimento di una pelle normale e aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. È inoltre oggetto di studi per il suo ruolo nella regolazione della produzione di sebo e dei processi infiammatori cutanei.
- Probiotici: contribuiscono all’equilibrio del microbiota intestinale e sono studiati per il loro ruolo nell’asse intestino-pelle, in particolare in relazione all’equilibrio cutaneo.
- Curcuma e carciofo: questi ingredienti vegetali sono tradizionalmente utilizzati nell’ambito della micronutrizione e i loro composti sono oggetto di ricerca per le proprietà antiossidanti.
- Agnocasto e olio di enotera: sono particolarmente studiati nell’ambito dell’equilibrio femminile e possono essere inseriti in una routine dedicata alle donne le cui imperfezioni sembrano essere legate alle variazioni del ciclo mestruale.
L’utilità di un’integrazione dipende tuttavia dalle esigenze individuali. Gli integratori completano un’alimentazione varia e una routine di cura della pelle adeguata, senza sostituirle.
Come massimizzare gli effetti di un ciclo di integratori alimentari per l’acne?
Un ciclo di integratori alimentari si inserisce in un approccio globale: un’alimentazione equilibrata, un sonno sufficientemente riposante e una routine di cura della pelle adatta al proprio tipo di pelle sono essenziali per contribuire alla qualità della pelle.
La costanza è altrettanto importante. In caso di pelle soggetta a imperfezioni, può essere necessario seguire un ciclo di integrazione per diversi mesi e, a seconda della formula, per più cicli mestruali, per ottimizzarne gli effetti.
È inoltre importante rispettare il dosaggio consigliato. Si sconsiglia di assumere contemporaneamente più integratori contenenti zinco o di aumentare le dosi senza il parere di un professionista, soprattutto per periodi prolungati, per evitare effetti indesiderati e squilibri nutrizionali.
Quale routine adottare per la pelle a tendenza acneica?
La routine da adottare dipende soprattutto dalla natura delle imperfezioni e dal contesto in cui compaiono.
In caso di imperfezioni persistenti, Pure Glow associa zinco, curcuma, carciofo e probiotici. Questa formula si inserisce in un approccio globale dedicato alle pelli soggette a imperfezioni.
Quando le eruzioni sembrano particolarmente legate alle variazioni del ciclo mestruale, Balance & Glow associa in particolare agnocasto, olio di enotera e reishi per accompagnare l’equilibrio femminile.
Se le imperfezioni hanno lasciato macchie pigmentarie o segni, Clear Glow® può essere preso in considerazione come integratore alimentare per agire più specificamente sull’aspetto dell’incarnato e dei segni post-imperfezioni, grazie in particolare alla vitamina C, all’uva e alla liquirizia.
Per la cura della pelle, privilegia una routine delicata che non aggredisca né secchi la pelle. Il doppio detergente Aime, con Le baume nettoyant seguito da La gelée micellaire, permette di struccare e detergere la pelle rispettandone l’equilibrio. Anche una buona idratazione resta essenziale, comprese le pelli grasse o a tendenza acneica.
Perché la bellezza della pelle inizia dall’intestino?
L’intestino e la pelle comunicano costantemente attraverso il sistema immunitario, gli ormoni e diverse molecole prodotte dal microbiota: questo è ciò che viene chiamato asse intestino-pelle. Questo ecosistema svolge un ruolo nella regolazione dell’infiammazione, coinvolta anche nei meccanismi dell’acne.
Il microbiota intestinale contribuisce alla digestione e alla produzione di alcune molecole coinvolte nel funzionamento dell’organismo. Quando è squilibrato, le ricerche suggeriscono che potrebbe influenzare la risposta infiammatoria e, indirettamente, alcuni aspetti della salute cutanea. Per questo motivo, il microbiota è sempre più studiato in relazione ai problemi della pelle, tra cui l’acne.
Questo non significa che l’acne derivi necessariamente da uno squilibrio intestinale: è una condizione multifattoriale che coinvolge gli ormoni, le ghiandole sebacee, la produzione di sebo e l’infiammazione cutanea.
I probiotici rappresentano una delle possibilità allo studio per favorire questo equilibrio. Alcuni ceppi possono contribuire al mantenimento di un microbiota equilibrato e sono oggetto di ricerche sulle loro interazioni con la pelle. In Aime, questo approccio si traduce nell’integrazione di probiotici in diverse formule di integratori alimentari, in abbinamento a un’alimentazione varia e a una routine di cura della pelle adeguata.